mercoledì 19 maggio 2010

assemblea generale dell'università e occupazione del rettorato

Il 18 maggio ha avuto luogo la giornata di mobilitazione nazionale contro il ddl Gelmini. A Milano, circa duecento persone hanno partecipato all'assemblea generale dell'università. Lavoratori, studenti e ricercatori della Statale hanno occupato il rettorato al termine dell'assemblea ottenendo un colloquio con il direttore amministrativo, hanno ribadito in maniera decisa la volontà di fare fronte comune davanti al continuo e sempre più incisivo attacco all'università pubblica. Un attacco che si farà sempre più allarmante in seguito all'aggravarsi della crisi economica, come dimostrano gli avvenimenti di questi giorni in Grecia e Spagna. Ministri ed economisti si affrettano infatti a vaticinare tagli alle retribuzioni, stop alle finestre pensionistiche, ulteriori sacrifici imposti a scuole, atenei, servizi pubblici. Davanti a questa prospettiva e al continuo rifiuto, da parte del ministro e delle autorità accademiche, di fermare la legge 133 e la distruzione dell'università pubblica, lavoratori, studenti e ricercatori ribadiscono la loro volontà di mobilitarsi in maniera sistematica e determinata, perchè il peso del sostegno economico agli atenei non ricada sulle spalle degli attori più deboli e con meno diritti e garanzie.
Il disegno di riforma dell'università, fermo da mesi in commissione al Senato, rischia di determinare ingestibili aumenti delle tasse per gli studenti, soprattutto quelli più svantaggiati economicamente, e di decurtare ulteriormente i finanziamenti da dedicare al diritto allo studio, inteso come accessibilità ai luoghi di studio, facilitazioni per la mobilità, gli affitti, i libri di testo.
Nei mesi in cui si dovrebbe festeggiare il decennale del Bologna Process, quel progetto di riforma dell'università che in questi anni avrebbe dovuto rendere i nostri atenei omogenei a quelli di tutta europa, sostenendo e migliorando qualità e quantità dei servizi universitari e didattici, assistiamo invece, anche sull'onda dei sanguinosi tagli del ministero Tremonti, all'implosione del sistema universitario.
Gli studenti, i lavoratori e tutte le componenti che hanno a cuore la salvaguardia dell'università pubblica equa e di qualità, continueranno quindi a vigilare e a mobilitarsi nei prossimi giorni, perchè formazione di qualità, diritti e dignità del lavoro non sono temi negoziabili in nome del presunto rigore che riverserà le conseguenze delle speculazioni e della crisi solo sulle fasce più deboli.

Assemblea interfacoltà Milano

qui la foto del corteo diretto al rettorato
qui la foto dell'assemblea generale dell'università
Gli articoli di Repubblica [1], Il Giorno [2], Leggo [3]
Foto e report da Cantiere.org
L'articolo di Republbica sulla giornata di mobilitazione nazionale
NEWS DA TORINO [1], PALERMO [2], GENOVA [3] (uniriot.org)

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